DALL’IDEA AL BUSINESS: 8 PASSI PER NON SBAGLIARE

Ermanno da Rotterdam, filosofo vissuto intorno al XV secolo affermava:
Le idee migliori non vengono dalla ragione ma da una lucida visionaria follia!
C’è una linea sottile che separa il genio dalla follia. I folli e i geni sembrano essere in grado di vedere nitidamente qualcosa che non c’è e che gli altri ancora non vedono.
Un giovane Bill Gates disse: “Vedo un giorno nel quale ci sarà un personal computer in ogni casa…”. Non vedeva anche lui qualcosa che non c’era? Ogni imprenditore che costruisce la propria idea è guidato da un sogno!
E’ altrettanto importante però non compiere errori che possano compromettere la buona riuscita dell’idea stessa!
E’ pertanto essenziale porsi in sequenza le otto domande che vi indicherò nel corso dell’articolo.
1 – Quanto vale la mia idea?

Probabilmente si pensa: Sicuramente la mia idea vale milioni!
Il rischio è che ci si innamori delle proprie idee e si attribuisca un valore eccessivo senza valutarne gli aspetti di criticità.
Ricordati l’idea in se non vale nulla, ma ciò che è importante è avere una strategia ossia un percorso che dovrà seguire l’idea affinché si trasformi in business.
E’ importante che si prenda letteralmente carta e penna e si inizi a scrivere tutti i passaggi del percorso.

2 – Sei sicuro che la tua idea sia una novità?

A volte si ritiene che l’idea pensata sia una grande novità, cioè nessuno ha mai pensato quello che abbiamo pensato noi.
Ma siamo proprio sicuri?
Nel mondo ci sono 7 miliardi di persone circa, in più se consideriamo anche le generazioni precedenti la platea si ampia, e siamo proprio certi che nessuno ha mai pensato alla nostra idea, oppure abbiamo semplicemente cercato male senza metodo per capire magari che c’è già la nostra idea sul mercato?
Avete pensato che forse quell’idea coinvolge un area poco interessante per il mercato perché c’è poca risposta da parte del consumatore finale e quindi non c’è remunerazione?

3 – Hai condotto delle analisi di mercato?

Il rischio di fallimento è tanto vicino quanto non si conosce approfonditamente il mercato, i competitors, il target di clientela che si vuole raggiungere.
Oggi internet permette di acquisire informazioni immediate e innumerevoli, basta avere metodo e pazienza per svolgere delle ricerche e i dati vanno elaborati e studiati a fondo.

4 – Il denaro per sviluppare l’idea lo hai?

Per prima cosa devi conoscere la tua situazione finanziaria attuale.
Inoltre dovresti soprattutto avere una netta separazione tra le tue finanze personali e quelle aziendali.
Il rischio incombente è quello di sottostimare le risorse necessarie per sviluppare l’idea, il tempo e le azioni necessarie da porre in essere per riuscire a concretizzare l’idea di partenza.
E’ necessario un piano di azione che definisca come intendi ottenere i tuoi risultati non da pensare ma da scrivere su carta.

Di fatto tale piano viene definito business plan che contiene la descrizione dei prodotti/servizi/soluzioni/realizzazioni su cui vuoi puntare, qual è il contesto di mercato in cui vuoi operare e posizionarti, quali tendenze del tuo settore vuoi cogliere e come implementare i piani per lo sviluppo della tua attività, la proiezione finanziaria della tua impresa per un periodo di non meno di tre anni.
Per costruire un buon business plan è d’obbligo affiancarsi ad un commercialista che sia specializzato in controllo di gestione e sappia consigliare come sviluppare al meglio l’idea, costruisca dei conti economici prospettici, una situazione patrimoniale prospettica e un rendiconto finanziario per determinare i flussi di cassa che genererà l’attività.
Inoltre è altrettanto importante costruire anche una pianificazione fiscale dell’idea scegliendo la forma giuridica della società più corretta per determinare il minor impatto fiscale possibile nonché capire se ci sono agevolazioni per investimenti.

A cosa serve il business plan?
Serve sia per chi vuole realizzare l’idea perché ti aiuta passo a passo a definire sempre meglio cosa fare per concretizzare la tua idea e addirittura farti rendere conto se la strada intrapresa è corretta oppure no. A volte si deve ripensare completamente il piano se ci si rende conto che non è efficace!
Inoltre serve anche per presentare l’idea a terzi perché non possono essere convinti con le parole ma è necessario far vedere in concreto l’idea e il piano per attuarla.
Questo può veramente fare la differenza.

5 – Non pensare mai che la tua idea funzioni sulla fiducia

Oltre a predisporre un business plan per riuscire a tracciare la strada per realizzare l’idea, è importante anche trasformare l’idea in prototipo se un prodotto, oppure in una demo se si tratta di un software.
Questo è fondamentale per capire se concretamente quell’idea funziona veramente e per presentarlo in modo corretto ai terzi a cui deve essere sottoposta l’idea.
E’ necessario concretizzare e non lasciare tutto nella immaginazione.

6 – Pensi di fare tutto da solo?

In questi casi è indispensabile per la buona riuscita dell’idea e per non trovare problemi spiacevoli in futuro, creare un gruppo di lavoro che ti supporti costituito almeno da:
• Commercialista che sia anche un abile Consulente Aziendale in grado di dialogare costantemente con te per lo sviluppo del tuo business
• Avvocato
• Un valido “Gruppo di Pari”

7 – Non registrare o brevettare la tua idea

Trovarsi di fronte alla concretizzazione della propria idea pensata magari tante volte e diversi anni prima, da parte di un terzo significa avvalorare il concetto che l’idea in se non ha un valore.
Ciò che ha valore è la strategia definita ed il piano di azione per rendere concreta e reale quell’idea.
Nel mondo non ci sono solo galantuomini ma anche persone che possono rubare le proprie idee. E’ per questo che è intelligente tutelare la propria idea attraverso la registrazione dei diritti di proprietà industriale o di un brevetto.
Ecco perché la realizzazione del prototipo diventa essenziale.

8 – Non pianificare una efficace strategia commerciale

L’idea deve essere efficacemente comunicata ai potenziali clienti che sono stati identificati tra i fruitori della stessa.
Se pensi che basti una buona idea, la giusta competenza tecnica o un buon prodotto/servizio per vendere… sei fuori strada!
Senza una efficace strategie di inbuond marketing calate nelle caratteristiche della nostra azienda, non ci sarà la fila delle persone che chiederanno proprio la tua idea.
E’ necessario collocare la propria idea nel mercato adeguato e verso i clienti che possono acquistarla, saper comunicare e vendere è oggi fondamentale per ottenere risultati significativi e far crescere la propria azienda.

A proposito di me

Laureata in Economia e Commercio, iscritta all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pesaro e Urbino dal 2004 e nel Registro dei Revisori Legali dei Conti dal 2004.
Ricopre incarichi di revisore legale, anche in enti pubblici, di Curatore Fallimentare e Commissario Giudiziale per il Tribunale di Pesaro e Urbino.
Esperta nel controllo di gestione, risanamento aziendale, procedure concorsuali e consulenze societarie.

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2018-03-27T10:39:51+00:00

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